EA7 Olimpia Milano chiude il capitolo con Shavon Shields
EA7 Olimpia Milano ha comunicato ufficialmente la fine del rapporto con Shavon Shields, giocatore danese che ha vestito la maglia rossonera per sei stagioni, collezionando 10 trofei e diventando il miglior marcatore nella storia della EuroLeague.
Cosa è successo?
Il club milanese ha rilasciato un comunicato in cui si ringrazia Shields per i suoi 4 scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe conquistati tra il 2017 e il 2023. Nel campionato EuroLeague, il 15 aprile 2022, Shields ha superato il record di punti segnati, arrivando a 2.345 punti totali. Inoltre, è stato nominato miglior giocatore del campionato italiano 2021‑22.
Perché è importante per EA7 Olimpia Milano?
Shields è stato inserito nel secondo miglior quintetto della EuroLeague per le stagioni 2020‑21 e 2021‑22, dimostrando una capacità di chiusura nei quarti decisivi. La sua presenza nell'area pitturata e la capacità di creare il gioco di pick‑and‑roll hanno permesso a Milano di mantenere una media di 85,3 punti a partita in EuroLeague nella stagione 2022‑23. La sua partenza lascia un vuoto in termini di esperienza difensiva e di leadership in campo.
Cosa succederà dopo?
Il giocatore ha firmato con il Fenerbahçe, squadra turca che punta a rafforzare il proprio roster per la prossima EuroLeague. Milano, dal canto suo, sta valutando diverse opzioni di mercato per sostituire il contributo di 2,1 punti per minuto di Shields. L'allenatore Ettore Messina ha già accennato a possibili acquisti di giovani ali europee, ma la decisione finale arriverà nella prossima finestra di mercato.
Qual è l'eredità di Shavon Shields?
Oltre ai titoli, Shields ha lasciato un'impronta statistica: 12,4 rimbalzi per partita in EuroLeague 2021‑22 e una percentuale di tiro dal campo del 48,7 %. Il suo impatto si è visto anche nei momenti decisivi, come il triplo‑doppio (22 punti, 13 rimbalzi, 5 assist) nella semifinale di Coppa Italia del 2020. La sua eredità rimane nella cultura vincente di EA7 Olimpia Milano, che continua a puntare su giovani talenti per mantenere il livello di eccellenza.

